SARDEGNA – PULA: ESPLODE AL PRANZO DI PASQUETTA A CAUSA DELLE ANGUILLE, 3 FERITI @troDNews@

anguilla

PULA. Un boato. Poi un odore purescio, acre, a tipo uovo marcio. Sembrava una scena di guerra. E invece no, era solo gas. Qualcuno aveva sganciato la marmotta. “Pultroppo”, come hanno commentato in tanti. Gaetano Villanos dell’Escariotas in Sa Bagna de Maracalagonisis (per gli amici Sfiato), 37 anni e 176 chili senza mutande, si è scagareggiato durante il pranzo di Pasquetta nella ridente spiaggia di Nora, a pochi passi dal simpaticissimo paese di Pula. L’uomo, pescatore di totani originario della Valtellina, insieme alla moglie stava partecipando al banchetto pasquale insieme alla cugina di continente quando, all’improvviso e dopo aver ingurgitato 97 anguille, si è sentito male e in preda allo sconforto ha mollato una tinta potente. L’esplosione fortunatamente è stata attutita da una serie di ravanelli del luogo. Anche se la deflagrazione ha provocato due feriti lievi che però non sono in pericolo di vita.

IL RACCONTO. “Abbiamo sentito come un’esplosione – racconta ancora Incredulo, 27 anni, amico del cugino di secondo grado della cugina (di primo grado) – poi l’odore. Pensavo fosse morto qualcuno all’improvviso, puzza leggia – assicura il giovane Attonito – invece era opera di Amilcare. Massima stima il goppai. Piccolino lo squaraus. A lacrime eravamo”. Fortunatamente la deflagrazione non ha provocato danni, anche se il fatto ha molto turbato i presenti che hanno dato subito segni di demenza acuta. Tutti quanti, infatti, hanno iniziato immediatamente a ballare la Macarena al ritmo di gambale twist di Benito Urgu.

IL LIETO FINE. La situazione a quel punto è diventata imbarazzante ma, grazie all’intervento del sosia di Gianni Morandi, tale Gianni Muranda, di Buddusò,  tutto si è risolto in brevissimo tempo. L’uomo infatti – dotato di mani giganti – ha offerto agli sposini novelli una gita guidata da “Balena”, nota trattoria cagliaritana- e ha offerto loro insalata di mare a manetta, freschissima, con tanto di frizzi, lazzi e bombette. Tutto in estremo segno di gratitudine. E così, vissero tutti felici e contenti. Ma questa è un’altra storia.

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